In libreria c’è pieno di quelli che io chiamo “libri da ombrellone”. Ci sono sempre stati, lo so, ma mi pare che ultimamente si siano moltiplicati. Per colpa dei blogger-scrittori!
Non bastavano I love Shopping con mia nonna e affini, no! Ci si mettono anche i blogger adesso.
Da quando uno che tiene un diario* diventa uno scrittore?
Ora: io li leggo, per carità. Addirittura li compro, quando mi va, questi libri.
In fin dei conti trattasi di piacevoli passatempi, di letture leggere col gran pregio di non richiedere troppi neuroni per essere comprese. Insomma, son letture che oserei definire nazional-popolari, letture per tutti.
Tutto si può dire ma non che siano scritti da Scrittori.
A meno che per scrittore non s’intenda chiunque sia in grado di buttar giù due frasi di senso compiuto. Allora son scrittrice anch’io. E pure la mia cuginetta di 10 anni. E sospetto che lo sia anche Amelia, la mia donna delle pulizie.
Il problema è che son tutti uguali, questi libri.
Sbirci la prima aletta, leggi le tre righe iniziali ed hai il primo dejà vu. Comicità, umorismo, ironia e sarcasmo si sprecano nelle presentazioni.
Se hai la forza di arrivare in fondo, leggi le ultime tre righe… e vai col secondo dejà vu. “Un libro fresco e frizzante”… e poi leggendolo, ti rendi conto che in realtà è liscio, a temperatura ambiente e con punte di camomilla inside.
Cari blogger/scrittori, non vi rendete conto che – dopo Selvaggia Lucarelli** – i libri dei blogger son tutti uguali? Un po’ d’inventiva, perdio!
I libri autobiografici, in cui leggi brandelli di vita altrui in versione tragicomica, facevano sorridere inizialmente ma adesso hanno un po’ rotto. E ve lo dico col cuore in mano.
Cordiali saluti.
Hoplà
* sostanzialmente il 90% dei blog questo è: un diario in cui vengono raccontati i cazzacci propri pubblicamente. Motivo per il quale molti blogger sono restii a fare outing, a dire io mi chiamo Maria Rossi, sono di Pian Camuno (BS) e questa è la mia fotografia.
** bisogna darle atto di esser stata la prima a pubblicare i suoi blog-scritti.
E anche Costantino ci lascia. Se ne va in Spagna a fare provini, lui. Mica pizza e fichi!
Costantino, il cui nome completo è Marlon Costantino Brando, abbandona il bel paese che non da prospettive ai giovani talentusi, non apprezzati e perennemente precari. Del resto, si sa: nessuno è profeta nella propria patria.
Perdere un elemento valido come il Costa è traumatico. Da giorni ormai orde di giovani donne isteriche si stanno strappando le extension convulsamente alla notizia dell'imminente abbandono del suolo italico del bell'attore. Considerando quanto costano le extension oggigiorno è un vero peccato.
Speriamo non ci lascino anche la Perego, la Gregoracci, la Varone e Bettarini altrimenti potrei cominciare anch'io a strapparmi le unghie artificiali dalla disperazione.
Dove trovano, i maschi, la quantità di aria in pancia sufficiente e necessaria per scoreggiare incessantemente tutta la sera?
Perchè prediligono fare le puzzette sotto il piumone? E sopprattutto perchè, dopo aver scoreggiato, amano annusare il prodotto delle loro chiappe?
Perchè si compiacciono tanto della puzza di cadavere in putrefazione prodotta da avere un principio d'orgasmo quando constatano che la loro scoreggia potrebbe creare danni cerebrali irreparabili?
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_41147822.html
Non riesco a credere di essere l'unica persona che conosco alla quale Beppe Grillo sta sul cazzo.
Non per quello che dice ma per come lo dice, per come si atteggia a portatore della verità assoluta. Mi irrita.
Probabilmente ha tutte le ragioni del mondo ma io, lo confesso, non riesco nemmeno ad ascoltarlo e se disgraziatamente incrocio il suo volto su qualche rivista/blog mi viene, seduta stante, l'herpes. Attualmente ne ho 3, sul labbro inferiore. Converrete che è fastidioso, eh.
Quando ero al liceo, nel lontano 19**, scrissi un articolo sul giornaletto della scuola con questo titolo.
Era un bel pezzo credo. Simpatico più che ben scritto ma in fin dei conti non voleva essere un esercizio di stile.
L’articoletto non ce l’ho più ma il contenuto era che i belli erano spariti, non se ne vedevano più in giro. Dopo una serie di dimostrazioni pratiche avevo dichiarato ufficialmente i belli specie in via d’estinzione e i pochi esemplari ancora pascolanti specie protetta a titolo di patrimonio culturale. I belli di cui parlavo erano i Belli con
Beh, a distanza di 10 anni abbondanti mi devo ricredere. I belli ci sono, esistono… e non solo sulle riviste patinate o in TiVi.
Avevo già notato questa tendenza del ritorno prepotente dei belli per le strade ma non ci avevo dato peso, pensavo “toh, un esemplare di specie protetta”. Punto. E invece no, mi sbagliavo. Basta farci caso. Per esempio, stamattina mi trovavo sul flickr di NonSoChi e trovo il commento di Vinz. Vado a vedere il suo flickr pensando fosse uno che conosco e invece scopro che è un Bello.
Ora, non conosco questo tizio ma credo sia un ragazzo normale, con una vita normale e che passeggia per strada senza problemi. Non credo sia un inaccessibile (tipo BradZ per l’appunto) ne che debba scollarsi le fans di dosso come Scamarcio per intenderci.
E come lui ho scoperto ce ne sono tanti… insomma finalmente ho capito: i belli non erano spariti, stavano solo crescendo poverini. La metà degli anni 90 era il momento sbagliato, non erano ancora maturi povere gioie.
La conclusione è semplice: sono nata nel periodo sbagliato, ormai è ufficiale.
Altro che sollevamento pesi! Gli uomini devono allenarsi col tovagliolo!!!!!!